20 febbraio: guarire dal male di vivere – Incontro con Sabino Chialà

C’è una prova che tocca molti nel corso della vita. È il peso di quando tutto sembra vuoto, di quando ogni nostra scelta o attività appare inutile e senza senso. Vuoto, male di vivere, depressione…  I nomi che oggi vengono dati a questa condizione interiore che toglie significato e gusto a ogni gesto sono innumerevoli. Mai come ai nostri giorni ci sono persone che ricorrono a supporti farmacologici o psicologici, o che semplicemente soffrono di  questa inquietudine strisciante e pervasiva. Anche la tradizione spirituale cristiana la conosce bene da secoli. Era chiamata acedia e la sapienza monastica aveva trovato anche dei rimedi con cui combatterla.

Ai nostri giorni, Umberto Galimberti ne parla come di “vuoto intellettuale, noia, malinconia. L’acedia è superficialità, tristezza, mancanza di resistenza, di perseveranza in un luogo e in un lavoro. Chi ne soffre non sa concentrarsi, non sa prendere le cose sul serio, non sa andare fino in fondo. Ci si sente rinchiusi nella propria esistenza come in una specie di prigione; anche le relazioni diventano frustranti. Ma non è una condanna; è una lotta che può essere affrontata e vinta. Dietro la temibile insidia costituita dall’acedia si cela la vera possibilità di una vita piena di senso, quella vita in cui si sperimenta che “tutto vale la pena, se l’anima non è piccola” (Fernando Pessoa).

Sì, dal peso del vuoto si può guarire e sarà questo percorso il tema del prossimo incontro del percorso “Tracce di vita buona”, proposto dal Centro Diocesano di spiritualità in occasione dell’Anno della Fede.

A guidarlo sarà Sabino Chialà, monaco di Bose, biblista, studioso di ebraico e siriaco. Tiene conferenze, corsi e ritiri spirituali in Italia e all’estero. È ormai divenuto una voce autorevole della spiritualità cattolica e gli appuntamenti con lui al Centro, negli anni scorsi, sono stati molto apprezzati e partecipati. Chialà ha curato importanti antologie: Detti editi e inediti dei Padri del deserto, con Lisa Cremaschi (Qiqajon); Isacco di Ninive, Un’umile speranza (Qiqajon); I detti islamici di Gesù (Lorenzo Valla-Mondadori). Tra i suoi libri: L’uomo contemporaneo. Uno sguardo cristiano (Morcelliana); Silenzi. Ombre e luci del tacere (Qiqajon); Parole in cammino (Qiqajon).

 

Christian Albini

 

GUARIRE DAL MALE DI VIVERE:

L’ACEDIA COME PESO DEL VUOTO

 

Incontro con SABINO CHIALÀ, monaco di Bose

 

Mercoledì 20 febbraio 2013, ore 20:45

Centro Diocesano di Spiritualità, Via Medaglie d’Oro, 8 – Crema

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