PRENDERSI CURA DELLA VITA INTERIORE: UN INVITO

La contemplazione è la chiave della preghiera, delle liturgia, dell’arte e dell’etica, la chiave dell’essenza dell’umanità rinnovata che è in grado di vedere il mondo ed altri soggetti nel mondo con libertà (libertà dalle abitudini incentrate su di sé, avide, e dalla distorta comprensione che ne deriva). Per dirla chiaramente, la contemplazione rappresenta l’unica risposta definitiva al mondo irreale e folle che i nostri sistemi finanziari, la nostra cultura pubblicitaria e le nostre emozioni caotiche e incontrollate, ci incoraggiano ad abitare. Imparare la pratica contemplativa significa imparare ciò di cui abbiamo bisogno per vivere fedelmente, onestamente e amorevolmente. Si tratta di un fatto profondamente rivoluzionario.

(Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury, 10 ottobre 2012)

Queste parole, pronunciate al Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione, esprimono bene in che cosa consiste un cammino spirituale.

È un cammino di umanizzazione, di crescita interiore, che ci fa acquisire uno sguardo nuovo e cambia i nostri pensieri, le nostre scelte, le nostre relazioni. È la chiave di una vita bella, buona e felice.

Per il Nuovo Testamento questa felicità si realizza nella vita cristiana, cioè un’esistenza umana vissuta come la visse Gesù stesso. Egli ci rivela che la salvezza incomincia qui sulla terra sotto forma di un’arte di vivere che comincia quando riusciamo a credere all’amore che Dio ha per ciascuno di noi. Gesù ci ha raccontato Dio, ci ha raccontato il suo amore, ci ha raccontato che cosa significa vivere nel segno di questo amore.

Come Centro Diocesano di Spiritualità cerchiamo di offrire occasioni di ricerca, cammino e approfondimento alla scoperta di questa dimensione fondamentale dell’esistenza. Sono momenti che spesso non trovano spazio nella normale proposta di parrocchie e associazioni.

L’attività del Centro è curata da un’équipe. Siamo persone che cercano di portare avanti un proprio percorso interiore, ma non come individui isolati. Cerchiamo di farlo insieme, condividendolo con altri, creando spazi di accoglienza, incontro, ascolto reciproco…

Vorremmo che il Centro di Spiritualità non fosse solo uno spazio di mura che ospitano delle attività, ma un luogo caldo che ha il sapore dell’amicizia, della casa, del pane… Stiamo costruendo un progetto per i prossimi anni.

Affinché questo sia possibile, abbiamo bisogno di aprire la nostra équipe all’apporto di altri.

Ecco quindi un invito a

incontrare l’équipe del Centro di Spiritualità

per conoscerci, per partecipare, per contribuire

Mercoledì 6 marzo, ore 21, presso il Centro

Grazie e buon cammino!