29 gennaio 2014: don Armando Matteo al Centro di Spiritualità

Il ciclo di incontri “Tracce di vita buona”, presso il Centro Diocesano di Spiritualità, ha ripercorso, seguendo la tradizione spirituale dei pensieri, le relazioni fondamentali dell’esistenza umana. Si chiude con due incontri che prendono spunto dalla lussuria. Essa non riguarda, come si pensa, solo il comportamento sessuale ma ha alla radice il rapporto con la differenza, con l’alterità maschile o femminile. La dimensione corporea e sessuale è importantissima, ma esaurire in essa la relazione vorrebbe dire banalizzarla. Essere uomo o essere donna dice una sensibilità, un modo di abitare il mondo, di incontrare gli altri. La nostra crescita umana e spirituale ha bisogno di apprendere dalla differenza: ogni metà del cielo ha bisogno dell’altra. Invece, viviamo in una cultura ancora troppo schiacciata sul maschile.

Per cogliere questa ampiezza di significati, il Centro di Spiritualità ha invitato don Armando Matteo, teologo e docente presso la Pontificia Università Urbaniana. Il suo intervento sarà arricchito dalla voce di Simona Borello, presidente del Meic di Torino, formatrice e studiosa di teologia. L’incontro è un’occasione per riflettere sull’arricchimento che deriva dall’accoglienza della differenza nel quotidiano e soprattutto nella Chiesa dove la specificità del vissuto femminile della fede è stato spesso trascurata. Lo ha detto più volte  Papa Francesco, che in Evangelii Gaudium 103 scrive:  «La Chiesa riconosce l’indispensabile apporto della donna nella società, con una sensibilità, un’intuizione e certe capacità peculiari che sono solitamente più proprie delle donne che degli uomini. Ad esempio, la speciale attenzione femminile verso gli altri, che si esprime in modo particolare, anche se non esclusivo, nella maternità. C’è ancora bisogno di allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa. Perché “il genio femminile è necessario in tutte le espressioni della vita sociale; per tale motivo si deve garantire la presenza delle donne anche nell’ambito lavorativo” (Compendio della dottrina sociale della Chiesa, 295) e nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti, tanto nella Chiesa come nelle strutture sociali».

La serata affronterà questi temi dal punto di vista antropologico ed ecclesiale. Don Armando Matteo, già assistente nazionale della Fuci, è autore di numerose pubblicazioni sull’esperienza di fede nella cultura contemporanea e sul vissuto giovanile. Tra i suoi libri: Della fede dei laici. Il cristianesimo di fronte alla mentalità postmoderna; La prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede; La fuga delle quarantenni. Il difficile rapporto delle donne con la Chiesa (Rubbettino); Il cammino del giovane (Qiqajon);  Sguardi sul cristianesimo. Da dove veniamo e dove stiamo andando (EMP).

UOMO E DONNA: LA RICCHEZZA DELLA DIFFERENZA NELLE RELAZIONI E NELLA CHIESA

Incontro con don Armando Matteo, teologo, docente presso la Pontificia Università Urbaniana

Mercoledì 29 gennaio 2014, ore 20:45

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